Credo che la Sardegna sia una terra ricca,
un patrimonio immenso,
una risorsa per tutti i sardi.
Dipende solo da noi.

Alessandra Pinna

Se dovessi riprendere il titolo di un libro che come pochi hanno contribuito a sviluppare la mia coscienza politica, direi che in tutti questi anni, dalla mia infanzia fino ad oggi, a guidare ogni mia scelta e ogni mio percorso, sono state “Le ragioni dell’indipendentismo”.

Una frase, quella dello scrittore Antonio Simon Mossa, che porta con sé molti significati. Anzitutto, il richiamo alla mia famiglia, e in particolare a mio padre, Gianfranco Pinna, giornalista, scrittore, fondatore nel 1977 del giornale bilingue, “Sa Republica Sarda” e della casa editrice Alfa Editrice.

Una vita, la sua, interamente dedicata alla costruzione di una coscienza collettiva di appartenenza alla comunità sarda. Il suo impegno politico, le sue opere culturali, il suo attivismo coraggioso hanno ispirato i miei passi, la mia formazione, il mio sguardo sul mondo.

Ma le ragioni dell’indipendentismo  mi hanno spinto anche a realizzarmi professionalmente fin da giovanissima.  Laureata in odontoiatria nel 2000, ho iniziato a esercitare la professione di medico dentista fin dai primi anni post-laurea, con un’attenzione costante per l’approfondimento specialistico, lo studio di nuove metodologie e continui corsi di aggiornamento a livello nazionale ed internazionale.

La passione, la disponibilità organizzativa, lo spirito imprenditoriale hanno accompagnato questi quasi 20 anni di professione, muovendomi costantemente tra i miei studi di Cagliari e di Iglesias.

Una crescita che ha corso parallela alla dedizione ininterrotta per la casa editrice fondata dalla mia famiglia, l’Alfa editrice, che oggi, dopo anni di pubblicazioni continua ad essere un progetto editoriale basato sulla diffusione della lingua sarda come strumento di nuova consapevolezza identitaria.

Intestardirsi per un sogno, dedicare il proprio tempo a farlo crescere, condividerlo con il sentimento e la volontà dei propri amici, sono queste le ragioni che oggi, a 40 anni, mi hanno portato a candidarmi.

Su 24 de friaxu nci funt tres fueddus chi merescint sa batalla nosta.

Deretus. Indipendèntzia. Libertadi.
Tres arrugas chi depeus fai po torrai sa dinnidadi chi tocat a sa vida nosta, a sa terra nosta.
Po cust’arraxoni eis a agatai su nòmini miu acanta a su siddu “Sardi Liberi”.
Po essi a sa parti de bosàterus.
Po essi a sa parti de sa libertadi.

I MIEI PRIMI PASSI VERSO L’INDIPENDENZA e LA LIBERTÀ

Cagliari, piazza Repubblica, davanti al Tribunale di Cagliari.

Manifestazione in difesa degli indipendentisti arrestati, il cosiddetto “complotto indipendentista”, organizzata dal movimento Sardinna e Libertade, fondato da Angelo Caria, Bore Ventroni, Rafael Caria, mio padre Gianfranco Pinna e altri.
Siamo tra il 1981 e il 1983. Quella bambina di spalle che cerca di intrufolarsi nel gruppo sono io.

Nella foto, di spalle, c’è Sebastiano Dessanay; poi si riconosce Ugo Dessy, Maria Isabella Puggioni del Partito radicale, mio padre con la bandiera rossa e mia madre di spalle che tiene per mano mio fratellino di due anni.

Approfondimenti: Appello di al popolo sardo, Meloni: Processo subito.

Siamo tra il 1981 e il 1983.

Manifestazione in difesa degli indipendentisti arrestati, organizzata dal movimento Sardinna e Libertade, fondato da Angelo Caria, Bore Ventroni, Rafael Caria, mio padre Gianfranco Pinna e altri.
Il corteo dimostrativo si è svolto domenica 24 ottobre 1981 a Cagliari.

La bambina con il cartellone sono io, in mezzo a mia madre Maria Marongiu e mio fratellino Antonio.

18 aprile 1997

Manifestazione davanti al Teatro Civico di Cagliari in occasione della tavola rotonda sul tema “Gramsci e il Socialismo del secolo venturo”, a conclusione del Convegno Internazionale di studi su Antonio Gramsci, che ha visto la partecipazione di Massimo D’Alema e di Felipe Gonzales, allora vicepresidente dell’Internazionale Socialista.
Siamo nel periodo Mani Pulite: vengono istituiti in Sardegna i Comitati pro-Craxi, dd
Ecco come li abbiamo accolti, sotto una pioggia torrenziale. Quella con l’impermeabile bianco sono io e avevo 20 anni.

Sa Republica Sarda Aprile 1997: prima pagina nell'archivio

La lingua siamo noi, la nostra terra, la nostra identità.

Poita

È questa la domanda.
La lingua siamo noi, la nostra terra, la nostra identità.
La lingua e l’identità non costituiscono soltanto un valore e un diritto fondamentale, ma sono anche una opportunità economica.
Lingua, cultura e territorio sono la base dello sviluppo delle più grandi aziende di successo internazionale, dall’enogastronomia, allo sport, al turismo.

SARDI LIBERI

Diritti. Indipendenza. Libertà.

Elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Sardegna
Collegio di Cagliari
24 febbraio 2019

La mia candidatura è in abbinamento con l’avvocato Francesco Scifo , tra i massimi esperti e conoscitori della questione Zona Franca.

Alessandra Pinna

Eligiduras po torrai a annoai su Consillu Regionali de Sardìnnia
Circoscritzioni de Casteddu
Su 24 de friàrgiu 2019

Seu Alessandra Pinna,  odontojatra,  de sèmpiri batallendi po s’amparu e s’avaloramentu de sa lingua, de sa stòria e de sa cultura sarda.

Seu de su parri chi sa Sardìnnia siat una terra arrica,  unu scusòrgiu mannu meda, un’arresorsa po totu is sardus.  Dipendit de nosu sceti.

Amigus, est cun praxeri ca bosi fatzu sciri ca seu candidada in sa lista Sardi Liberi po sa circoscritzioni de Casteddu po is eligiduras po su Consillu Regionali de Sardìnnia cun Mauro Pili presidenti.

Seu candidada impari a Francesco Scifo s’abogau, intre is prus spertus e connoscidoris mannus de sa chistioni Zona Franca. #SardaLibera

Francesco Scifo

Eligiduras po torrai a annoai su Consillu Regionali de Sardìnnia
Circoscritzioni de Casteddu
Su 24 de friàrgiu 2019

Francesco Scifo, avvocato cassazionista, scrittore, storico e giurista, allievo del professor Edoardo Martino.

È tra i massimi esperti in tema di normative comunitarie sulle zone franche, già segretario politico del Movimento Zona Franca Sardegna.

Il suo primo obiettivo una volta eletto nel parlamento sardo sarà la realizzazione delle zone franche istituite nel 1998 nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme, Arbatax ed in altri porti ed aree industriali ad essi funzionalmente collegate o collegabili istituite nel 1998, perché diventino Porti franchi dogana per merce intercontinentale, nonché centri di distribuzione per l’area Mediterranea. #SardoLibero

News & Eventi

Poita in Sardu?

Poita in Sardu? 1024 434 Alessandra Pinna

POITA IN SARDU? La lingua siamo noi, la nostra terra, la nostra identità. Poita in sardu? È questa la domanda. La lingua e l’identità non costituiscono soltanto un valore e un diritto fondamentale, ma sono anche una opportunità economica. Lingua,…

Dichiarazione di bilinguismo Sardo-Italiano

Dichiarazione di bilinguismo Sardo-Italiano 150 150 Alessandra Pinna

Ha avuto inizio il 25 maggio in occasione della prima edizione di POITA IN SARDU?, l’iniziativa civica PER UN BILINGUISMO COMPIUTO, strumento che consentirà ai sardi di rivendicare un proprio diritto tutelato dalla Costituzione e dalle leggi. L’iniziativa è promossa…

Stòrias de Comunidadis: Eventi promossi insieme all’associazione culturale Laras

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Il Coordinamento 3 auspica che non debba mai più accadere che non ci siano donne candidate per la Presidenza della Regione e che nel prossimo Consiglio Regionale venga eletta una rappresentanza di genere adeguata ad una società composta per oltre…

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